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Notte Prima Degli Esami

Per molti questa è una notte molto importante, la famigerata notte prima degli esami, un capitolo importante si sta per concludere per molti, non so se il più bello di tutta la vita, ma senz’altro un capitolo indimenticabile, in bocca al lupo a tutti quelli che domani affronteranno la prima prova degli esami di maturità!*

Non per smorzare la poesia dettata dalle sensazioni e da tutte le emozioni che questo traguardo per sua natura induce, però è proprio il caso di dire: “Dopo iniziano i cazzi…”, ma niente paura, la vita in fin dei conti è come un videogame in cui di livello in livello la difficoltà aumenta, ed è proprio quello che spinge ad andare avanti per scoprire di volta in volta cosa è nascosto dietro il prossimo quadro.

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Nessuna Risposta a “Notte Prima Degli Esami”

  1. Top utente anonimo dice:

    Già “Dopo iniziano i cazzi…”. Mi sembra di sentire ancora la mia vecchia prof di matematica che di fronte alla mia totale ignoranza in materia mi rincuorava dicendo: “Quando andrete all’università dovrete fare analisi1, analisi 2, analisi 3, matematica finanziaria e rimpiangerete la scuola siperiore..”.Volevo dire solo una cosa: NON E’ VERO. La scuola è una prigione, è per questo che nessuno ama andarci. chi rimpiange quei tempi ha paura di “uscire” ed affrontare i rischi e le opportunità,,,

  2. Top giacinto dice:

    Non credo che la scuola sia una prigione. E non so perchè tu la ritienga tale. La scuola superiore, offre ad un bambino, il tempo necessario per diventare uomo. Entri a scuola che sei un bimbo e ne esci uomo (anche se c’è chi bimbo era e bimbo rimane). Non sto dicendo che a scuola ti insegnano ad essere uomo, attenzione!.. Dico che la scuola ti da il tempo di organizzarti la vita, dandoti contemporaneamente una giustificazione per non sentirti inutile dal punto di vista professionale. E’ in questo periodo che si fanno le prime esperienze importanti. Esperienze che se il passatempo scuola non ci fosse, potenzialmente non potrebbero essere vissute per i troppi impegni. Il periodo della scuola superiore, è un periodo che senza dubbio tutti ricordano con piacere, e per quanto detto, evidentemente, non per “paura di affrontare i rischi e le opportunità”, è un ragionamento il tuo che non ha ne capo ne coda… Chi è che non ricorda quanto bello era “il non fare un cazzo dalla mattina alla sera”, “le prime minchiate con gli amici”, “i primi abbagli”, etc… Inoltre non credo di essere masochista, ergo, certo non mi garba - per quanto possa apprezzare la carriera che ho intrapreso, e per quanto possa essere interessato a ciò che studio - ammazzarmi all’università per dare 11 (e anche più) esami all’anno (come ho fatto e faccio), rompendomi il culo per fare 100Km al giorno da pendolare, fino alla fine di luglio, con più di 30°C di temperatura… Personalmente, non ritengo, dopo i successi della mia carriera universitaria, di “aver paura di uscire”, ne tanto meno di averne mai avuta. Quando ricordo con un sorriso “i tempi spensierati di un passato che è passato” (come dice la canzone), è solo perchè indubbiamente sono stati bei tempi. Per quello che mi riguarda i migliori della mia vita.

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