Archivio per Giugno, 2006
News per i live del 29
Avevo accennato nei post precenti che avrei comunicato gli aggiornamenti, sugli orari precisi di presentazione dei miei gruppi nelle due manifestazioni di Giovedì 29 Giugno, una ai campi sportivi del quartiere San Pietro Piturno e l’altra in Piazza Plebiscito, entrembe a Putignano ed entrambe con orario di inzio alle 21:00… Ho avuto oggi notizie più precise e quindi comunico che:
PERCORSI ALTERNATIVI live acustico:
giovedì 29 Giugno,
ore 21:00,
piazza Plebiscito,
Putignano.
AUDIODROME live:
giovedì 29 Giugno,
ore 22:30 circa,
presso i campi sportivi
del quartiere San Pietro Piturno,
Putignano.
Percorsi Alternativi Live

Attenzione! Attenzione! Giorni fa avevo annunciato - qui - la mia prima esibizione live, con gli Audiodrome, giovedì 29, start ore 21:00 a San Pietro Piturno. Questo pomeriggio, mi comunicano della possibilità di suonare in piazza a Putignano, in piazza Plebiscito, giovedì 26, start ore 21:00. Ubiquità .
Gli Audiodrome, erano un po’ contrari all’idea di fare due concerti nella stessa serata, in posti diversi. Io e il mio bassista Nico, decidiamo allora di mettere su un gruppetto acustico. Il tutto questo pomeriggio. Nascono i Percorsi Alternativi. Il nome è rubato dalla formazione iniziale acustica degli Audiodrome. Nome mai uscito in pubblico per via del veloce distaccamento dall’acustico del gruppo.
Dunque la formazione: PERCORSI ALTERNATIVI
Giacinto Decataldo (Chitarra e Voce),
Nico Logrillo (Basso),
Vincenzo Nardelli (Chitarra).
Come è evidente. Gli orari di inizio coincidono con il live con gli Audiodrome, però i posti sono evidentemente diversi, il primo problema da affrontare è quello dell’ubiguità , ancora non sono note le scalette delle due serate, vedremo di risolvere.
Il secondo problema è che i Percorsi Alternativi prepareranno questa esibizione in una prova soltanto.
Suoneremo pezzi di Afterhours e Ligabue.
Diciamo che come iniziazione ai live, non potevo chiedere di meglio… Il primo giorno, in cui calcherò un palco con la chitarra e la voce, dovrò affrontare due concerti. Figo!
Una volta note le scalette delle due manifestazioni (quella in cui suono con gli Audiodrome e quella dei Percorsi Alternativi) pubblicherò un post con gli orari, per fare in modo da permettere a chi volesse di seguire entrambe le cose.
Simpson Real
In molti, tra i miei amici, mi hanno il link del video della sigla dei simpson girata da persone reali. In molti lo hanno fatto. E anche per diverse volte. Me ne sono sempre dimenticato. Per accontentarli tutti eccolo qui:
Vivo.
Guardando le stesse facce,
sentendo le stesse storie,
pensando:
ho quello che volevo?
Come il vento che soffia prima della tempesta,
un brivido percorre la schiena.
Le spalle al muro.
Se ho paura,
resisto.
Semplice e’ la via per il lato oscuro.
Poco tempo per correggere gli errori commessi,
dimmi dove butterò i miei sogni.
Dovrei passare tutta la vita a pensare alle cose che ho,
alle cose che vorrei,
al modo di raggiungerle
e poi a come difenderle ?
Ma io non so cosa avevo prima,
e non so quello che ho adesso.
Sorrido ad ogni nuovo giorno perchè,
vivo sperando,
che le persone che amo,
proseguano nel viaggio.
Stammi affianco.
Ammira dall’alto il paesaggio.
La bellezza intorno,
da Torino a Catania,
sopra un furgone
una breve tappa a Roma,
Citta’ dell’imperatore.
Indomita Genova.
Le lacrime di Luglio,
infondere paura come forma di controllo.
Dovrei passare tutta la vita a pensare alle cose che ho,
Alle cose che vorrei,
Al modo di raggiungerle
E poi a come difenderle ?
Ma io non so quello che ho adesso!!
Sono storie facili,
come quelle che,
ti raccontavano da piccolo e tu credevi vere.
Come e’ stato facile,
restare fermo immobile,
chiudendo gli occhi e rinunciando a vedere.
Non è piu tempo di credere
che tutto giri intorno alla solita marchetta radiofonica.
Crisi di nervi discografica.
Sciogliete i cani per capire cosa va di moda oggi:
“compra ragazzino compra!”
Ho seguito i miei fantasmi,
ora fantasma sono.
Questo e’ quel che hai
perche’ tu lo vuoi!
Hai…Vuoi.
Questo e’ quel che hai
perche’ tu lo vuoi
ora…e dimmi se…
Questo e’ quel che hai
perche’ tu lo vuoi,
sono un fantasma dimmi se ci sei.
Questo e’ quel che hai,
perche’ tu lo vuoi
ora…e dimmi se…
Questo e’ quel che hai,
perche’ tu lo vuoi
ora…
Sono storie facili,
come quelle che,
ti raccontavano da piccolo e tu credevi vere.
Come e’ stato facile
Restare fermo immobile
Chiudendo gli occhi e rinunciando a vedere.
Notte Prima Degli Esami
Per molti questa è una notte molto importante, la famigerata notte prima degli esami, un capitolo importante si sta per concludere per molti, non so se il più bello di tutta la vita, ma senz’altro un capitolo indimenticabile, in bocca al lupo a tutti quelli che domani affronteranno la prima prova degli esami di maturità !*
Non per smorzare la poesia dettata dalle sensazioni e da tutte le emozioni che questo traguardo per sua natura induce, però è proprio il caso di dire: “Dopo iniziano i cazzi…”, ma niente paura, la vita in fin dei conti è come un videogame in cui di livello in livello la difficoltà aumenta, ed è proprio quello che spinge ad andare avanti per scoprire di volta in volta cosa è nascosto dietro il prossimo quadro.
Audiodrome In Concerto
Poco tempo fa, abbiamo messo su un piccolo gruppo: gli Audiodrome… Suoniamo, per il momento, sopratutto rock italiano (Afterhours, Negrita, Rino Gaetano, etc…).
La formazione…
AUDIODROME:
Giacinto Decataldo (chitarra e voce)
Bruno Bianco (chitarra)
Nico Logrillo (basso)
Andrea Miano (batteria)
Siamo finalmente giunti alla prima apparizione live su un palco…
Oggi ho beccato in giro i primi voltanti che girano per Putignano:
Bella,
che ci importa del mondo
verremo perdonati te lo dico io
da un bacio sulla bocca un giorno o l’altro.
Ti sembra tutto visto tutto già fatto
tutto quell’avvenire già avvenuto
scritto, corretto e interpretato
da altri meglio che da te.
Bella,
non ho mica vent’anni
ne ho molti di meno
e questo vuol dire (capirai)
responsabilitÃ
perciò…
Volami addosso se questo è un valzer
volami addosso qualunque cosa sia
abbraccia la mia giacca sotto il glicine
e fammi correre
inciampa piuttosto che tacere
e domanda piuttosto che aspettare.
Stancami
e parlami
abbracciami
guarda dietro le mie spalle
poi racconta
e spiegami
tutto questo tempo nuovo
che arriva con te.
Mi vedi pulito pettinato
ho proprio l’aria di un campo rifiorito
e tu sei il genio scaltro della bellezza
che il tempo non sfiora
ah, eccolo il quadro dei due vecchi pazzi
sul ciglio del prato di cicale
con l’orchestra che suona fili d’erba
e fisarmoniche
(ti dico).
Bella,
che ci importa del mondo.
Stancami
e parlami
abbracciami
fruga dentro le mie tasche
poi perdonami
sorridi
guarda questo tempo
che arriva con te
guarda quanto tempo
arriva con te.
Intervallo

RazionalitÃ
Poco fa facevo un discorso, e mi sono ricordato di aver scritto tempo addietro un post che non ho mai pubblicato. Avevo scritto qualcosa sulla razionalità , il file su cui avevo salvato il post è datato 6 Maggio 2006 che è una data coerente con quanto scritto nel testo, di esattamente un mese fa. Infatti è terminato da poche ore il giorno 6/6/6, il giorno maledetto: sti cazzi … Non si è visto neanche chessò… boh… l’anticristo… niente… vabbè… Tornado al discorso, questo è il post di cui parlavo:
“Venerdì notte. Sono circa l’una. Vinicio Capossela in cuffia, inizio a scrivere con “Solo Per Me” che va. Le cuffie ad alta fedeltà , che gran acquisto, uno degli acquisti più utili che abbia mai fatto, adesso posso ascoltare ciò che voglio anche a notte fonda con una qualità decente. Alta fedeltà poi, mica tanto… Le ho pagate solo 7€ in offerta all’auchan quindi… Diciamo semplicemente che sono delle cuffie grosse con un cavo lungo, che permette di collegarle al pc senza tanti fastidi. Visto che per quelle che avevo il cavo era corto, questo non potevo farlo.
Ma lasciamo stare…
In effetti da come questo post è partito si capisce che ho iniziato a scrivere senza sapere esattamente cosa scrivere. Volevo semplicemente scrivere perchè sentire le dita scorrere veloci sui tasti mi rilassa parecchio. Non è da me. Di solito evito di parlare quando non ho nulla da dire… Per coerenza con la canzone di Tenco che credo di aver citato tempo addietro.
Ho finito da poco di chattare con un amico, sull’inutile, pesantissimo (dal punto di vista delle risorse che ciuccia per funzionare) ma ormai sputtanatissimo MSN messenger di microsoft. Un discorso, che è iniziato sul triste… Discorso che poi si è girato sull’allegro.
Mi è rimasta in testa una frase che ho scritto nel dialogo, frase che tirai fuori tempo fa, non ricordo in che occasione, ma credo parlassi con il mio bassista Nico. Diceva:
“[...] guarda, c’è da fare attenzione… Molto spesso, quasi sempre, la linea che divide la speranza dall’illusione è una linea molto, ma molto sottile. Credo che speranza e illusione siano sinonimi. [...]”
Molto spesso, chi mi conosce, dice che sono pessimista. Personalmente non credo di esserlo. Personalmente credo di essere razionale e realista, in quest’ottica mi viene difficile ritrovarmi nel concetto della speranza. Per me, la speranza non è l’ultima a morire, dal momento che non nasce neanche. La razionalità è utile alle volte. Per quanto sia una cosa pesante è utile. E’ una cosa che diventa giorno dopo giorno sempre più pesante, diventa sempre più pesante man mano che l’esperienza cresce. In generale il peso della razionalità cresce linearmente con il crescere delle esperienze che vengono vissute.
L’esasperazione della razionalità sono io. Non è un vanto. Per una volta vorrei provare ad essere normale.
Non tutto (purtroppo o per fortuna) è rapportabile ad un modello matematico perfetto, però nulla sfugge alle normali regole dettate dalla comune razionalità , purtroppo non riesco a non sfuggire ai ragionamenti razionali.
L’ottimismo e il pessimismo, non esistono, sono delle concezioni mentali. Sono sempre stato convinto che la storia del bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto fosse una puttanata magistrale.
Mi viene da sorridere quando mi dicono “eh… ma tu sei pessimista”, pessimista un paio di palle. Come faccio ad essere pessimista o ottimista?? Come si fa ad essere ottimisti?? Come si fa ad essere pessimisti?? Tutto, sempre, va come in un sillogismo aristotelico: “Tutti gli umani sono mortali” , “Socrate è mortale” ergo “Socrate è umano”.
L’aleatorietà se ci si pensa, nelle cose quotidiane, è ridotta all’osso. Posso sperare che, lanciando una moneta per aria, ritorni testa piuttosto che croce, ma non posso sperare di riuscire a volare da un capo all’altro dell’oceano facendomi scagliare dall’Europa all’America con una fionda. Perchè riesco sempre a prevedere il voto che prenderò ad un esame?? C’è chi si scandalizza se dico di essere certo che prenderò 30, ma in realtà è semplice: “Per superare gli esami bisogna studiare” , “Non ho studiato” ergo “Non supererò l’esame”, la speranza non esiste.
Il prevedere razionalmente qualsiasi cosa però, certo non cambia granchè, dal punto di vista del morale. Non so, e non credo che mai riuscirò a scoprire se eliminando la razionalità si possa riuscire a vivere la vita più pienamente, ma per quanto detto, alla fine probbabilmente, non sarebbero male speranza ed illusione. Quindi ecco cosa è la speranza. La speranza è un idea creata dalla mente per vivere meglio. L’illusione vive sulle spalle della speranza? Sono la stessa cosa o no? Tra le due vi è differenza?”
Posso Avere Il Tuo Deserto?
Afterhours - Germi
Sai ancora se vuoi?
Hai volontà ?
O stai soltanto crollando
Con razionalità ?
E con l’abitudine ti spengon gi�
Dando alla violenza una profonditÃ
Puoi pensare che andr�
Senza un’azione
E la verità passi
Lasciando il posto alla ragione
E con l’abitudine ti han spento gi�
Dando alla violenza una profondità , si sa
Ti vedo passare
Sopra la corrente
Non senti sconcerto
Posso avere il tuo deserto?
E con l’abitudine ti han spento gi�
Dando alla violenza una profondità , che ha
Razionalità , razionalità ,
Razionalità , razionalità …
| Esattamente 25anni fa,nella notte tra l’uno e il due giugno del 1981, si spegneva dopo un terribile incidente che lo vide schiantarsi cotro un camion alla guida della sua volvo 343, su via Nomentana a Roma, uno dei più grandi cantautori italiani, senz’altro responsabile in modo molto consistente, dell’evoluzione musicale italiana: Salvatore Antonio Gaetano, ai più noto come Rino Gaetano.
Poche parole per rendere |
![]() |
omaggio a questo rivoluzionario e graffiante cantautore, i cui pezzi sia come musica che come significato, risultano nonostante il passare degli anni, sempre e comunque attuali.
Un uomo nato in calabria, trasferitosi da piccolo a Roma con i suoi che lavorano come portieri in palazzo proprio su via Nomentana, se non ricordo male… Inizia a percorrere le vie dell’arte iniziando dal teatro, ma poco ci volle per capire che la sua maggiore via di espressività era la musica.
Come ho detto morì drammaticamente in un incidente stradale, dopo che ben cinque ospedali a Roma ne rifiutarono il ricovero, ironia della sorte, un po’ come la storia del protagonista di una delle sue prime canzoni. Morì pochi giorni prima di sposarsi.
Attualmente riposa al cimitero del Verano di Roma, informazioni più precise sulla localizzazione sono sul suo sito ufficiale: www.rinogaetano.com
Un omaggio a Rino, che senz’altro non verrà mai dimenticato.
Escluso il Cane
Rino Gaetano - Aida (1977)
Chi mi dice ti amo.
Chi mi dice ti amo.
Ma togli il cane,
escluso il cane,
tutti gli altri son cattivi,
pressoché poco disponibili,
miscredenti e ortodossi,
di aforismi perduti nel nulla.
Chi mi dice ti amo.
Chi mi dice ti amo.
Se togli il cane,
escluso il cane,
non rimane che gente assurda,
con le loro facili soluzioni,
nei loro occhi c’è un cannone,
e un elisir di riflessione.
E tu non torni qui da me! Da me!
Perché non torni più da me!
Chi mi dice ti amo.
Chi mi dice ti amo.
Ma togli il cane,
escluso il cane,
paranoia e dispersione,
inerzia grigia e film d’azione,
allestite anche le unioni,
dalle ditte di canzoni,
E tu non torni qui da me! Da Me!
Perché non torni più da me!









