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Archivio per Novembre, 2005

Ho da un po’ di tempo usufrito della novità di google che permette la personalizzazione della sua pagina principale. Devo dire che questa possibilità è stata una trovata davvero geniale per google, in particolare per chi come me ha come home page sul navigatore, proprio la pagina di ricerca di google. La personalizzazione consente di tenere sotto controllo un bel po’ di cose interessanti a partire dai feed delle maggiori testate gionalistiche nazionali, fino alla possibilità di avere subito sotto controllo la casella di posta gmail (per chi la ha), ma non solo consente di poter leggere feed di siti tematici come ad esempio “punto informatico” o “hardware upgrade” per ci tarne due che sono nella mia home page. Tra le altre cose c’è anche la possibilità di introdurre il blocco del meteo che mostra, come nella figura in alto la situzione metereologica di provincie a scelta, essendo di Putignano e passando gran parte del mio tempo a Bari ovviamente nel mio blocco meteo c’è Bari.

Oggi però, ho visto qualcosa di strano… Appena collegato, erano le 13:40 ho aperto il navigatore, leggevo un po’ le cose che erano in home page e guardando il meteo ho notato qualcosa di strano… Premetto che alle 13:40 mi sono collegato ad internet da casa mia a Putignano, non ero quindi a Bari, a Putignano c’erano 12,7°C a Bari invece secondo il meteo sulla home page di google, vi erano -20°C. Ma quello che è allucintante è che le previsioni per la giornata anticipavano temperature fino a -30°C. Terrificante. Speriamo davvero che venerdì non ci siano davvero -28°C a Bari perchè ci devo andare io, -28°C è troppo freddo non ci sono abituato.

Ovviamente l’errore è stato subito corretto infatti sono tornato sulla home alle 14:00 e come è più normale la temperatura segnalata era corretta c’erano 12°C.

29 Nov

Intervallo


(senza parole)

Negrita ripassano nuovamente dalle mie parti!! Sabato 10 Dicembre 2005 infatti saranno al palasport di Conversano (BA)!!! Tutte le informazioni qui: www.deltaconcerti.it. Il biglietto costa 15€, dopo lo spettacolare concerto del 3 settembre ad Ostuni al quale ho assistito, di certo vedrò di non perdermi questo, anche se il biglietto ha subito un incremento di prezzo, a settembre costava 11,50€. Sarà che è al coperto?? In ogni caso il concerto il 3 Settembre è stato fantastico, senz’altro uno dei migliori concerti a cui abbia assistito, motivo per cui spero di essere lì il 10 Dicembre.

Ho appena finito di rivedere per l’ennesima volta questo signor film. Che dire… Se non ricordo male dovrebbe essere del ‘93, un grande Al Pacino interpreta il ruolo di Carlito Brigante, un portoricano condannato a trent’anni di reclusione per omicidio e perchè a capo di una organizzazione dedita al traffico di stupefacenti. Grazie all’aiuto del suo avvocato e amico, interpretato da Sean Penn, e per via del sistema, non proprio ortodosso, con cui le prove sulla sua colpevolezza vennero raccolte, Carlito sconta solo cinque anni, dopo i quali viene scarcerato.

Decide a questo punto di uscire dal giro della strada. Acquistando parte di un locale notturno, cerca di guadagnare il necessario per poter acquistare un’attività di autonoleggio in un paradiso tropicale, con la sua donna Gail.

Questo film è un insieme completo di tutto… Ricalca la drammatica realtà di un uomo d’onore che tenta invano di cambiare se stesso, di cambiare vita. Ad impedirglielo è proprio il suo onore e la sua lealtà, che lo portano a compiere errori che in un mondo così cambiato dopo la sua assenza di cinque anni, rendono il suo obiettivo tristemente irrelizzabile. Ad accompagnarlo in questa storia il suo grande amore Gail, donna che lasciò prima di essere arrestato per il bene di entrambi e che dopo i cinque anni si scopre ancora legata a lui. Donna a cui va il suo ultimo pensiero prima di spegnersi dopo un emozionante monologo. Monologo che mi sento di citare, dovrebbe essere più o meno questo qui ormai dovrei saperlo a memoria…

“Mi dispiace ragazzi, non basterebbero nemmeno tutti i punti del mondo per ricucirmi, è finita, è finita, mi metteranno nel negozio di pompe funebri di Fernandez sulla 109° strada, ho sempre saputo che prima o poi sarei finito lì, però molto più tardi di quanto pensava un sacco di gente, l’ultimo dei molricani. Forse non proprio l’ultimo, Gail sarà una brava mamma. Un nuovo e migliore Carlito Bringante, spero che l’userà per andarsene con i soldi, in questa città non c’è posto per uno che a il cuore grande come il suo. Mi dispiace amore, ho fatto quello che potevo. Addio non ti posso portare con me in questo viaggio me ne sto andando lo sento, ultimo giro di bevute, il bar sta chiudendo, il sole se ne va, dove andiamo per colazione? non troppo lontano, che nottata… sono stanco amore, stanco…”

Termina sulle note di “You Are So Beautiful” di Joe Cocker, mentre il cartellone che raffigura il tanto sognato paradiso di Carlito si anima di gente allegra che danza.

You are so beautiful, to me.
You are so beautiful, to me.
Can’t you see.

You’re everything I hoped for
You’re everything I need.
You are so beautiful to me.
You are so beautiful to me.

You are so beautiful, To me.
Can’t you see.
You’re everything I hoped for.
You’re every, everything I need .
You are so beautiful to me.

Tenerezza non è in me,
donna che chiamo Amore.
L’uomo s’incurva e Gesto
non va da solo,
sforzo richiesto all’emozione,
pietrifico il tatto,
cincischio nel dire
una cosa forse tenera.

http://www.francescogazze.it/

L’uomo che ama si dibatte in un lago salato asciugato dal sole
e non prega ma danza, silenziosa presenza agitata, che
nessuna musica nota ci spiega, perchè un suono è speranza
ma quest’uomo la nega e appigliandosi invano
a un amore pensato annega.

Ultima strofa della canzone “L’Amore Pensato” di Max Gazzè il cui testo è di Francesco Gazzè, Fantastici! Dal CD “Favola Di Adamo Ed Eva”.

13 Nov

Intervallo


(senza parole)

Giovedì scorso, 10 Novembre 2005 è arrivato il grande giorno anche per il mio grande amico e collega Vito Antonio, che ora mai è Dott. Ing. Vito Antonio, quindi congratualizioni e auguri, ma soprattuto benvenuto nel club degli ingegneri informatici!!!


Assistere alla laurea di Vito Antonio è stato per me, più emozionante e più emotivamente coinvolgente del giorno in cui io stesso mi laureai, forse sarà perchè quando le emozioni cercano di prendere me di persona, tendo in modo naturale ad evitarle abiltmente o a mascherarle anche a me stesso, o sarà perchè il giorno in cui mi sono laureato non ho avuto il tempo di fare delle riflessioni.

Però giovedì mentre vedevo Vito Antonio ripensavo al passato…

Io e Vito Antonio siamo amici da otto anni, ci siamo conosciuti il primo anno dell’industriale (sezione B) e abbiamo fatto i cinque anni nella stessa classe, tre dei quali anche vicini di banco, stringendo quindi una amicizia forte. Che belli gli anni delle scuole superiori…

Terminato il cazzeggio delle superiori decidiamo inisieme di cominciare l’università, e ci iscrivemmo alla facoltà di ingegneria informatica, consapevoli delle difficoltà che avremmo dovuto affrontare non solo dal punto di vista dello studio, che alla fine si è dimostrato il problema marginale… Abbiamo vissuto questi tre anni condividendo sacrifici, rinuncie, ansie e preoccupazioni ma anche gratificanti successi.

Chi lo avrebbe mai detto… Io stesso non avrei scommesso che in soli tre anni ce l’avremmo fatta così brillantemente.

Mentre facevano la proclamazione ripensavo a tutto questo, e sono stato davvero felice.

Ce l’abbiamo fatta!!!

Ancora auguri Dott. Ing. Vito Antonio.

Quest’oggi precorrevo la scala principale del “Dipartimento Di Elettronica Ed Elettrotecnica” del Politecnico Di Bari. Sono salito su fino al terzo piano e mi sono accorto di qualcosa di insolito…

La cosa insolita è evidente in questa foto, resa più tetra con dei banali filtri grafici, per darle un aspetto più inquietante. La scala termina su una parete!!

Giunto fino a quella rampa ho pensato come prima cosa: “Ma pensa un poveretto che sale sale sale senza sapere dove andare, magari alla ricerca di un qualche ufficio che non ha trovato ai piani sottostanti, dopo tre piani ci trova un muro, che delusione…” la seconda cosa che mi è venuta in mente è stata: “Ma che cazzo… c’era proprio bisogno di iniziare una rampa di scale per poi farla terminare su un muro??”, questo secondo pensiero però mi ha portato sulla via del mistero: “Sarà che prima quel muro non c’era??? E se non c’era dove portava quella scala?? E se terminava da qualche parte perchè la hanno murata?? Cosa mai ci nasconderà quella parete?? Sicuramente la scala continua visto che si può vedere a sinistra della ringhiera il retro di una nuova rampa…”. Mistero… Muahahahahaha…

dippiù?